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Punti Neri, prevenire è meglio che curare!

Era da un pò di tempo che pensavo di creare un post sugli inestetismi del viso più odiati da noi make up addict, i famigerati PUNTI  NERI (o comedoni)che nascono in fretta e non si eliminano altrettanto infretta, anzi direi che son proprio duri da eliminare, a differenza dei brufoli, che seppur “bruttini” dopo un pò di tempo seccano e vanno via, tranne per coloro che hanno una pelle acneica persistente (il dermatologo è fondamentale). I punti neri sono ardui da rimuovere e forse solo un estetista esperta può risollevare la situazione in ultima istanza, cioè quando ne siamo sommerse.Non vi parlerò della genesi di un comedone, perchè ci vorrebbe troppo tempo e non sono una dermatologa, ma vi parlerò di cosa ho provato.  Io ho provato diverse cose e voglio parlarvene un pò per capire se son io che non riesco a trovare una soluzione o è un problema generale.

Prima di tutto un prodotto che ho preso con enormi aspettative e che mi ha davvero delusa, almeno per la funzione che “dichiara” l’ OLIO INDIANO o OLIO D’ORIENTE. Vedendo molte review sono rimasta affascinata dalla semplicità con cui questo semplice olietto riusciva a pulire il viso e non ho potuto non comprarlo, ma… sarà la mia pelle, saranno i miei punti neri…. ma loro proprio non si smuovono! Non posso negare che gli ingredienti sono ottimi e puliscono per bene il viso anche dal trucco senza danneggiare la pelle, ma…i punti neri proprio non li toglie, almeno a me!

Lo uso però come supplemento quando mi faccio la pulizia del viso o lo metto come ingrediente nel mio struccante occhi fatto in casa, proprio per usarlo in qualche modo.

Ho dato varie possibilità a questo prodotto, usato dopo lo scrub, dopo il vapore al viso, lasciato sul viso 15 minuti o di più... ma niente da fare, pulisce il viso bene, ma i punti neri restano lì.

Un altro prodotto che ho usato è l’ Ittiolo, un farmaco da banco, descritto meglio da wikipedia che riporto qui:

L’ittiolo o ictammolo o ammonio solfoittiolato è un unguento di origine naturale utile per medicare piccole infezioni cutanee: foruncolosi (acne), ascessi e ulcerazioni superficiali della cute e delle mucose. È un fluido viscoso di colore nero-bruno, di odore pungente e caratteristico. Ha un’azione debolmente antisettica, antiflogistica, antiirritante e batteriostatica. Il principio attivo è l’ammonio solfoittiolato. Viene venduto come unguento in tubo da 30g, in concentrazioni del 10% o 20%, come farmaco da banco, senza presentazione di ricetta medica.

La sua azione dermatologica venne scoperta dal medico tedesco Paul Gerson Unna.

In otologia, una mistura di glicerina ed ictammolo è stata usata per generazioni per il trattamento topico delle infezioni dell’orecchio. È efficace contro i germi gram-positivi. È ben tollerato e non si hanno indicazioni di effetti cancerogeni o mutageni.

Esiste di varie marche e quello che ho io è di AFOM Medical, l’odore è davvero nauseante, sa di asfalto fritto, e metterlo vicino al naso ti uccide, quindi non vi consiglio di comprarlo per i punti neri piccoli che si trovano vicino al naso come quelli che ho io, ma per problemi un pò più rilevanti, come brufoli incarniti,micro cisti e peli incarni, ma prima di comprarlo consultate sempre il vostro dermatologo, sebbene sia un prodotto da banco è pur sempre un farmaco. Si spalma sulla zona e si lascia per 30 minuti, è il brufolo verrà seccato o espulso per poi essere schiacciato più facilmente, ha una durata di 5 anni dall’apertura e costa circa 2/3 euro per 30 g. Viene spesso consigliato dai medici per cisti da operare come c’è scritto in questa utile recensione (qui). Prima di operarvi per una cisti cutanea provatelo!

Ora passiamo ad un prodotto più comune gli Strip per punti neri, io ne ho provati di varie marce, Nivea, Essence, Ellèa ma hanno poco di differente, sono delle strisce che si applicano sulla zona da trattare umida/bagnata e dopo 10 minuti si strappano e magicamente i punti neri scompaiono, ma questa magia con me non funziona più…

Dopo le prime applicazioni (anni fa) ora queste striscette non mi fanno alcun effetto, forse la mia pelle si sarà abituata, o i unti neri son troppo coperti, non saprei… io le uso di solito dopo lo scrub, ma…niente.

Esistono in commercio anche delle spugnette che definirei abrasive, che fanno uno scrub abbastanza aggressivo e promettono di togliere i punti neri, ma non le ho mai comprate e non credo che le provero mai, il mio viso è troppo delicato per stressarlo in tal modo.

Ultimamente inoltre ho visto che in Giappone era disponibile un aggeggino che si chiama:

Japan Nose Blackhead Makeup remover face Pore Extractor che serve a togliere i punti neri, e potevo farmelo scappare? -Proprio NO a quanto pare :) però non mi è ancora arrivato, quindi vene parlerò in seguito. Mal che vada lo usero per uno scub più profondo, ma poi vi dirò…

Questi sono i miei “modi” per cercare di togliere i punti neri, alcuni funzionano e altri no (la maggior parte). Fatto sta che mantenere una pelle sempre pulita aiuta il 90%! Quindi il mio consiglio è prevenire…in questo modo eviterete stress e fatiche successive. Ricordatevi di struccarvi sempre e si fare periodicamente una buona pulizia del viso.

Chiacchiere Hennate…

Mentre aspetto le famigerate 3 ore di posa del hennè che ho in testa, voglio chiacchierare un pò, anche se, proprio una chiacchierà non è, ma piuttosto una pagina bianca da riempire con pensieri e riflessioni… -Non è rilassante stendere forme così astratte e profonde di emozioni e desideri su un blog?- Ma…riprendiamoci da questo momento filo-filosofico.

Ieri prima della partita a poker del Venerdì, ho preparato il mio pappone di hennè, mi diverte sempre fare qualche modifica nella classica ricetta del Hennè, (se volete info più specifiche sul hennè o i miei esperimenti cliccate qui)  infatti questa volta la ricetta è questa:

  • 100g di LAWSONIA INERMIS
  • 30g di Cassia Obovata
  • succo di mezzo limone
  • 3 bicchieri di acqua calda
  • 1 bicchiere di balsamo con ingredienti il più possibile naturali

Ho miscelato tutto, aggiungendo prima di tutto  il succo di limone e il balsamo, poi l’henne e pian piano l’acqua…il segreto per evitare grumi e aggiungere piano l’acqua e miscelare per bene, più tempo miscelate, meno grumi avrete, più facile sarà la stesura.

Bene, dopo essermi quasi slogata un braccio, ho lasciato riposare in un posto caldo della casa (cucina), e mi sono dedicata al poker (ho pure perso, ma le montagne sono cadute[montagne di fish]). Ho lasciato riposare tutta la notte e stamattina verso le 10, ho steso per bene sui capelli. Fare l’hennè da soli senza un mano amica è davvero drammatico per certi versi. Le prime volte che l’ho fatto infatti non riuscivo a stenderlo bene e risultavano chiazze di riflessi, ma per fortuna si notavano poco, proprio perchè erano solo riflessi. Con il tempo però e aggiustamenti della ricetta per renderla stendibile il risultato è nettamente migliorato…

Ho provato fin ora due tipi di hennè, quello dell’erbolario e quello forsan, e quest’ultimo è quello che mi ha dato i risultati migliori e inoltre ha un costo ridicolo, sui 3 euro circa per 100g. Ovvimente LAWSONIA INERMIS pura, senza altre aggiunte o mix.

Sono circa 6 mesi che faccio l’hennè sui miei capelli non posso quindi ritenermi  un esperta, ma non credo che abbandonerò mai questo trattamento perchè ho riscontrato degli ottimi risultati non solo sul tono dei capelli, ma sulla texture di essi. Ora sono molto più lucidi e resistenti e tendono ad ingrassarsi di meno, soprattutto sulla cute. Inoltre i riflessi si accentuano ad ogni trattamento, e anche se passano 2 mesi tra un trattamento e l’altro non c’è il minimo accenno di ricrescita proprio perchè sono solo riflessi che non intaccano il colore naturale del capello. E tutto questo è condito dal fatto che è NATURALE e non chimico come il resto delle tinture in commercio. Questa “naturalezza” è un grande pregio, ma è anche un difetto per tutte coloro che non vogliono tempi di posa lunghi o pretendono un colore specifico. L’hennè tratta il capello in modo diverso da persona a persona, ci sono molte variabili che influenzano il risultato.

  1. Colore di base
  2. Trattamenti precedenti
  3. Spessore del busto capillifero
  4. Qualità dell’hennè
  5. Ricetta dell’hennè
  6. Tempo di Posa/ Riposo dell’hennè
  7. Etc…etc…

Quindi questo tipo di trattamento è una continua scoperta, ma chi avrà il coraggio di provarci credo che non tornerà più indietro :)

Dopo lo shampoo vi posterò una foto del risultato di oggi… intanto vi auguro Buon Week End

Deodorante 100% Naturale: “Crystall Spray Corpo Forsan”

Oggi per distrarmi un pò dalla pioggia incessante, vi faccio una review veloce su un deodorante che uso da 3 mesi circa, si tratta di un deodorante naturale, ma pratico, ho spesso usato la pietra di Allume (KAl(SO4)2·12 H2O) che come sapete ha un potere astringente per la pelle ed è un deodorante naturale super efficace, si usa infatti per il corpo e i piedi, ma anche per gli sgradevoli odori del frigo. E’ possibile trovarlo anche in polvere, ma io l’ho sempre acquistato nella sua originale forma solida. Mi sono trovata abbastanza bene, ma era sempre un pò scomodo, perchè bisogna prima bagnarlo e poi passarlo sulla zona interessata, poi quando si consumava…si sgretolava facilmente.

Ora Però ho trovato un degno sostituto, uno spray comodissimo.

Ingredienti:

Aqua

Potassium Alum

Imidazolidinyl Urea

Sodium MethilParaben preservante



Si dice che il Potassium Alum, si aun anti traspirante e che quindi non sia buono per la pelle, io non so cosa dirvi, sol solo che è un prodotto naturale e che mi ci trovo bene,infatti quando finirò lo spray cerchè di riprodurre il deodorante attraverso la pietra che ho ancora e l’acqua.

Hennè Rosso Egiziano

Sto per trattare un argomento che è molto ostico, principalmente perchè questo tipo di trattamento può essere fatto in vari modi e il risultato è sempre diverso. Avevo intenzione di scrivervi qualcosa di “ufficiale” ma anche sui forum o siti più autorevoli tutto è troppo contorto e le versioni sono infinite. Quindi vi consiglio scegliere la versione che più vi ispira dai vari forum e siti e provare…

Sto parlando dell’Hennè, ma in particolare quello che ho usato io è della marca “La tradizione Erboristica“  Forsan nel colore Rosso Egiziano. Anche su questo tipo di Hennè ci sono tante polemiche che non mi va di affrontare, ma dato che per me era la prima volta ho deciso di prenderne uno economico e totalmente naturale, infatti il suo unico ingrediente è LAWSONIA INERMIS .

Cos’è l’ Hennè?

Una polvere di colore verdognolo (ma dipende dal tipo di hennè) di derivazione vegetale (anche questo dipende dal tipo di hennè che comprate) e dal profumo tipico del thè, non da particolarmente fastidio il profumo.  L’Hennè ha vari usi cosmetici, ma maggiormente si usa per la colorazione di capelli in modo naturale, a differenza delle tinte chimiche, ma non serve solo a colorare… Ma ha un grande pregio curativo. Infatti ha un forte potere astringente e seboregolatore, utilissimo a coloro che hanno i capelli grassi, sfibrati, sottili, con forfora e doppie punte,perchè riduce questi problemi.

Ora mi Fermo qui, perchè altre spiegazioni molto più esaurienti della mia le potrete trovare in questo pdf, di cui vi lascio il link.

L’Hennè.

L’importante per chi vuole farsi l’hennè è che negli ingredienti non ci sia: sodium picramate.

Perchè è inquinante e non naturale, è un colorante sintetico per capelli, è un accelleratore di colore.

Ed ora la “mia” RICETTA e Consigli:

Allora, vi consiglio di preparare la pappetta di Hennè la sera e metterla sui capelli la mattina, in questo modo potrà ossidarsi naturalmente.

  • 100gr di Hennè (LAWSONIA INERMIS)
  • 2 bicchieri di acqua calda ( 60° )
  • 1 limone (succo)

Occorrente:

  • un recipiente di plastica o ceramica (mai di metallo, neanche acciaio)
  • un cucchiaio di plastica, legno o ceramica (mai metallo)
  • un paio di guanti monouso in lattice ( li vendono anche nei supermercati)
  • un asciugamani che può macchiarsi ( quindi bruttina o particolamente vecchia)
  • Pellicola trasparente

Cominciamo, versiamo tutto l’hennè nella ciotolina, e a poco a poco versiamo l’acqua e mescoliamo, l’hennè assorbe moltissima acqua, è normale, potrebbero volerci anche di più di 2 bicchieri, ma è importante ricordare che il composto deve essere lavorato un bel pò, per renderlo SENZA grumi e cremoso, la cremosità può dipendere anche dipo di Hennè che avete. L’importante è che non coli sui capelli e quindi non sia particolarmente liquido.  Aggiungere anche il succo di limone e mescolare. Poi lasciarlo coperto da una pellicola trasparente in un luogo caldo, come la cucina o il bagno. E Andare a nanna :P

La mattina seguente, giratelo ancora un pò, e se vi sembra secco aggiungete altra acqua, mettete un pò di olio d’oliva sulle orecchie, sulla fronte e sul collo( per evitare macchie)…poi,mettete una maglietta “sacrificabile” e l’asciugamano sulle spalle e dividete i capelli in ciocche, almeno mentalmente, sarebbe meglio se qualcuno vi aiutasse, ma io lo faccio da sola e va bene lo stesso…:) Indossate i guanti e mettete l’ hennè alla base dei capelli di ogni ciocca, poi pian piano portatelo alle punte, questo passaggio è un pò difficoltoso, ma dopo la prima volta vi abituerete. Dopo aver fatto tutti i capelli, copriteli con una pellicola trasparente e lasciateli in posa, il tempo varia dai 30 minuti a 8 ore! Io li ho lasciati 3 orette e poi lavateli come fareste di solito. Usate il Balsamo però, perchè potrebbero risultare secchi. Eliminate ogni residuo di sabbiosità mi raccomando… E poi! Godetevi l’ Hennè! :)

Come vi dicevo io non sono un esperta, ma ho notato che mancano testimonianze dirette, molti parlano per sentito dire, io ho voluto provare. Io ho un colore castano scuro naturale e con l’hennè i miei capelli hanno solo aquisito dei riflessi ramati molto carini, non toccando assolutamente il colore originario dei capelli.

Spero di esservi stata utile, per qualsiasi domanda o consiglio scrivetemi un commento.

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